La musica d'assieme nella scuola è un ottimo strumento di aggregazione e di motivazione, con enormi ricadute educative sul piano della socialità, del rispetto dell'altro e dello sviluppo del senso di cooperazione e di gruppo. Questi piccoli arrangiamenti sono frutto del mio lavoro pratico d'insegnante nella scuola media e nelle scuole di musica. Li ho sperimentati con i miei alunni, convinto, come tanti altri didatti, che per avvicinare i ragazzi alla musica bisogni da subito farli suonare (e cantare ) assieme. Le parti non eccedono mai quel livello tecnico che una minima pratica del flauto dolce dà rapidamente anche ai più digiuni della materia. La facilità di esecuzione ha guidato anche la scelta delle tonalità. Ho utilizzato le partiture nella normale attività scolastica, prima per lo studio degli elementi teorici e poi per la preparazione di esibizioni collettive. Gli arrangiamenti basati su melodie popolari sono scritti in tonalità che consentono un'agevole esecuzione vocale.
FLESSIBILITÀ
Queste partiture vanno considerate come uno strumento di lavoro estremamente flessibile. Se non si dispone di tutti gli strumenti indicati, si può suonare riducendo le parti, avendo cura di mantenere sempre quella con la melodia principale. Le introduzioni, le variazioni e gli interludi sono da considerarsi ad libitum. Le parti possono essere scambiate fra gli strumenti, compatibilmente con l'estensione. La base è il quartetto di flauti dolci.
GLI STRUMENTI
Flauto soprano 1°: Ha quasi sempre la melodia principale.
Flauto soprano 2°: Parte facilitata, per i ragazzi che hanno problemi di apprendimento o per agganciare anche i più svogliati. Non trascurare questo gruppo, che deve sentire di avere una parte importante come gli altri; l'insegnante deve aiutare questi alunni a superare le pur piccole difficoltà che per loro sono comunque considerevoli.
Flauto contralto: Insieme al tenore dialoga con il soprano primo. Alcune volte ha una semplice parte armonica. Se l'esecuzione vocale prevede una seconda voce, di solito corrisponde alla parte del contralto.
Flauto tenore: Come il contralto ha una parte solitamente contrappuntistica, talvolta armonica.
Flauto basso: Grazie al flauto basso è possibile allestire orchestre di soli flauti. A causa del suo alto costo e della scarsa diffusione, la sua parte è surrogabile con quella della tastiera o della chitarra.
Xilofono e metallofono: Dovendo facilitare, nel caso di accordi o figurazioni spezzate, si può inizialmente omettere una delle due parti e passare solo in seguito all'esecuzione completa.
Chitarra: Le parti sono generalmente molto facili; allievi che frequentano corsi specifici possono eseguire gli accordi opportunamente variati con ritmi ed arpeggi adeguati. Se invece è necessario facilitare, si può eseguire solo la prima nota di ogni armonia, di solito la più bassa, e ribatterla o tenerla per il tempo necessario, fino all'accordo successivo. La parte staccata contiene gli accordi in sigla ed in schema. Può eseguire la parte del tenore, a mo' di basso.
Tastiere: Ha una semplice linea di base o accordi spezzati. Nei brani che non prevedono una parte specifica, la tastiera può eseguire una qualsiasi delle altre parti, a seconda delle necessità e dei timbri disponibili, realizzare gli accordi della chitarra, essere divisa tra due esecutori o due tastiere,
Percussioni: Ho inserito una traccia ritmica per piccole percussioni, triangolo, legnetti e tamburo. In mancanza di una parte dedicata, con le percussioni si possono, nell'ipotesi più semplice, raddoppiare i ritmi della melodia principale.
COME FARE
Il flauto soprano sarà in dotazione ai singoli alunni. Tutti gli altri strumenti devono essere acquistati dalla scuola e messi a disposizione degli allievi. Flauti contralti e tenori, da due a quattro per classe, vanno dati in prestito gratuito agli allievi. Nella mia esperienza ho visto che alcuni allievi si comprano il flauto contralto; ci sono modelli in plastica che non costano molto. Chitarra e tastiera si devono affidare a ragazzi in gamba, con una certa autonomia nello studio; a casa si eserciteranno sui loro strumenti. Per quanto riguarda lo xilofono, è ben raro il caso che un alunno ne abbia uno a casa, per questo la scelta dell'alunno cui affidare questo strumento è molto importante.
Lo studio dei brani richiede la divisione della classe in gruppi di cui si deve sviluppare al massimo grado l'autonomia. Questo si può ottenere eleggendo un capogruppo con il compito di dare gli attacchi e far svolgere il lavoro assegnato dall'insegnante. Se possibile i gruppi studiano in ambienti diversi, ma si può anche lavorare con tutti i gruppi nella stessa aula. In questo caso la fase del solfeggio e quella della diteggiatura (solfeggio più posizioni delle mani sullo strumento senza emissione di suono) sono effettuate mentalmente o sottovoce, salvo il gruppo seguito direttamente dall'insegnante, mentre la fase finale dell'esecuzione è svolta a turno dai vari gruppi. Quando le parti separate sono a posto, è utile procedere a numerose prove di vari abbinamenti prima di passare alle prove con tutte le parti assieme.
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Musicamedia di Giovanni Ferracin pagine viste