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L'Ottocento: Romanticismo e Tardoromanticismo

Titoli della categoria Musica dell'Ottocento.
Ogni titolo comprende:
1) la partitura in formato pdf;
2) tutte le parti staccate in formato pdf;
3) la versione midi.
Nelle colonna Demo puoi vedere il pdf e ascoltare il midi della parte iniziale delle partiture. Puoi acquistare i singoli titoli o l'intero gruppo (20% sconto).
Gli invii vengono effettuati via posta elettronica in cartelle ".zip".

7 titoli in questo gruppo:

ID Titolo Info Demo Acquisto
GF040 Berceuse di G. Fauré tratto da "Dolly" op. 56, n. 1 pag. 6+10, liv. difficile pdf - midi €6,50
GF079 Brindisi da "La traviata" di G. Verdi pag. 11+22, liv. medio pdf - midi €9,00
GF112 Di quella pira da "Trovatore" di G. Verdi pag. 6+ps, liv. medio pdf - midi €6,50
GF097 Étude op.10 n.3 di Chopin pag. 4+7, liv medio pdf - midi €5,50
GF113 Marcia nuziale da "Lohengrin" di R. Wagner pag. 4+9, liv. medio pdf - midi €5,50
GF080 Marcia trionfale da "Aida" di G. Verdi pag. 4+9, liv. medio pdf - midi €5,50
GF078 Va pensiero dal "Nabucco" di G. Verdi pag. 8+12, liv. difficile pdf - midi €7,50
GROT OTTOCENTO Gruppo completo titoli 7; pag. 43+ps (-20%) €36,80

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DI QUELLA PIRA

Di quella pira è una cabaletta posta a conclusione del terzo atto del Trovatore. Manrico sta per sposare Leonora, ma giunge improvvisamente Ruiz, luogotenente di Manrico, il quale comunica che Azucena, che Manrico ritiene essere la propria madre, è caduta nelle mani del nemico. Manrico fa radunare un drappello di combattenti e intona questa cabaletta.
Musicamedia presenta la versione breve, senza l'intervento di Leonora e senza la ripetizione della strofa, come spesso usano fare i tenori.
Nel frontespizio del demo pdf trovi organico, struttura e consigli per l'esecuzione del brano. (Top)

MARCIA NUZIALE LOHENGRIN

Richard Wagner scrisse il libretto del "Lohengrin" già nel 1845 e ne compose la musica tra il 1846 e il 1848. La prima rappresentazione fu data a Weimar nel 1850. Il coro nuziale si trova all'inizio dell'ultimo atto. A partire da quest'opera, Wagner adotta definitivamente la tecnica del "durkcomponiert", per cui la composizione si sussegue senza interruzione, evitando la tradizionale divisione in recitativi, arie e cori. La tecnica del "leitmotiv" è ancora poco usata.
Non è indispensabile che ci siano tutti gli strumenti indicati in partitura, si può eseguire riducendo le parti, purché sia mantenuto almeno il tema e una parte di accompagnamento. La chitarra va suddivisa fra due esecutori; la parte bassa si può affidare alla chitarra basso. La composizione si può eseguire solo con le parti del quintetto di flauti, anche affidate ad altri strumenti melodici.
Nel frontespizio del demo pdf trovi organico, struttura e consigli per l'esecuzione del brano, oltre alla prima pagina della partitura. Con il demo midi puoi ascoltare dal computer le prime 16 battute. (Top)

BERCEUSE OP56 N1 - FAURÉ

La berceuse op. 56 n. 1 fa parte della suite "Dolly", scritta da Gabriel Fauré tra il 1893 e il 1896. Dolly Bardac era la giovane figlia di Emma, una cantante dilettante che più tardi divenne moglie di Claude Debussy.

pagina iniziale dell'arrangiamento pagina iniziale dell'arrangiamento

La versione 2007 di questo arrangiamento non è più destinata ad una orchestrazione ridotta al trio di flauti più chitarra, ma a tutti gli strumenti dell'orchestra musicamedia, con la sovrapposizione / intercambiabilità di chitarra e tastiera. Flauto soprano1, contralto e tenore si distribuiscono i temi principali, mentre la chitarra esegue un dolce arpeggio in ritmo di crome, quasi a significare il dondolio della culla. Le tonalità originali - MI maggiore / DO maggiore / MI maggiore - sono state modificate a: SOL maggiore / DO maggiore / SOL maggiore. La chitarra riproduce abbastanza fedelmente la parte originaria pianistica del basso, mentre il disegno di quattro semicrome dell'accompagnamento è stato semplificato a due crome. Il flauto soprano secondo e flauto basso sono una parti aggiunte, con un ruolo armonico e ritmo sincopato. Le percussioni sono limitate allo xilofono e al triangolo che intervengono in modo molto discreto. (Top)

tema alla dominantetema alla dominante

Dopo la prima esposizione dei flauti soprani nella tonalità principale, i flauti contralti espongono questa affascinante melodia nella tonalità della dominante.

sezione centralesezione centrale

La sezione centrale vede la modulazione a DO maggiore, che nel brano originale è il VI° abbassato, mentre in questa trascrizione è il VI°. Il tema di questa sezione centrale è un breve svilupppo del tema principale, proposto per tre volte dal flauto tenore, ... (Top)

punto culminantepunto culminante

... fino al punto culminante corrispondente alla cadenza che riporta al tono della prima sezione. La parte del tenore può essere raddoppiata dal flauto contralto, anche in considerazione di alcune note molto acute. Nella ripresa il tema è esposto in forma di canone all'ottava a distanza di due battute prima e poi a distanza di una battuta, insieme ad altre piccole modifiche.
Legature, indicazioni agogiche e dinamiche sono dell'Autore, salvo il rit. di battuta 72, messo tra parentesi. L'esecuzione dovrà essere improntata alla massima delicatezza di suono possibile. Questo la rende particolarmente impegnativa per una normale classe di scuola media. Meglio quindi affidare questo brano o ad un gruppo scelto o a una classe di strumento, di una scuola media ad indirizzo musicale, con utilizzo di flauti traversi o violini per le parti di flauto - opportunamente trasportando all'ottava alta soprano e contralto - ed eventualmente violoncello per la parte di flauto tenore. La chitarra può essere sostituita dal pianoforte, all'ottava bassa di come scritto.

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BRINDISI, DA LA TRAVIATA - VERDI

La traviata è un'opera in tre atti tratta da "La dame aux camélias" di Alexandre Dumas figlio - dramma teatrale andato in scena a Parigi il 2 febbraio 1852. Venne rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. Il brindisi si incontra all'inizio dell'opera, nella seconda scena del primo atto. La versione demo presenta le battute da 77 a 142, su un totale di 194, dove è Violetta a declamare il tema del brindisi, dopo averlo ascoltato da Alfredo. La parte finale della demo corrisponde al momento in cui tutti i presenti ripetono il tema, modulato a Mib rispetto alla tonalità originaria di Sib. Questo estratto dell'arrangiamento è autonomo ed eseguibile. É possibile come al solito allestire una esecuzione anche senza l'organico completo indicato. Per esempio, si può eseguire con i soli flauti, oppure omettendo la tastiera, la chitarra o il flauto basso. Anche il flauto soprano secondo, di minore difficoltà esecutiva, può essere tolto senza problemi. Per un agevole orientamento nella partitura durante lo studio, ogni battuta é numerata.

pagina iniziale dell'arrangiamento pagina iniziale dell'arrangiamento

La struttura formale vede l'alternarsi dei due temi distribuiti in una introduzione, tre sezioni principali e la coda finale. L'introduzione comprende le battute 1 - 21 ed espone due volte il tema a. (Top)

prima sezioneprima sezione

La prima sezione, battute 22 - 76, vede l'intervento di Alfredo, che in questo arrangiamento corrisponde al flauto tenore. Il tema a viene dapprima esposto due volte, poi tocca al tema b, sempre due volte, ed infine ancora a, prima solo il tenore, poi tutti insieme ripetono la parte conclusiva del tema

attacco del tema battacco del tema b

Ecco l'attacco del tema b, esposto dal tenore nella prima sezione. (Top)

seconda sezioneseconda sezione

La seconda sezione, battute 77 - 122, ricalca la struttura della prima, mentre i temi sono cantati da Violetta. In questo arrangiamento la voce di Violetta è affidata al flauto soprano.

terza sezioneterza sezione

La terza sezione, battute 123 - 178, inizia con una modulazione alla sottodominante. Il tema a viene eseguito due volte da tutti. (Top)

tema b alternato tra Violetta e Alfredotema b alternato tra Violetta e Alfredo

Tornando alla tonalità iniziale di sib, il tema b è alternato tra Violetta e Alfredo, ovvero tra il flauto soprano e il flauto tenore.

nuovamente il tema anuovamente il tema a

Appare quindi nuovamente il tema a eseguito due volte da tutti i personaggi presenti nella scena. (Top)

codacoda

La coda inizia a battuta 178 e si conclude a battuta 194. Vi troviamo la classica insistenza sulla dominante con note accentate, una scaletta cromatica tonica-dominante, un trillo di dominante, per sfociare infine...

tonica risolutivatonica risolutiva

... nella tonica risolutiva, a conclusione di un lungo crescendo iniziato a battuta 170.

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ÉTUDE OP10 N3 - CHOPIN

È una della più popolari composizioni di Chopin. Sembra che egli stesso abbia affermato: "In tutta la mia vita non sono mai più stato capace di trovare una melodia così bella".

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento Musicamedia dell'ètude op.10 n.3 in Mi maggiore vede innanzitutto la trasposizione alla tonalità di Fa maggiore e in secondo luogo la riduzione della sezione centrale alle prime 11 battute e alle ultime 8 prima della ripresa.
La motivazione della prima modifica è ovvia per chi ha a che fare con il flauto dolce: la tonalità di Fa maggiore consente un perfetto adeguamento della melodia allo strumento e rende maggiormente accessibile l'esecuzione riducendo le alterazioni ad un solo bemolle in chiave e poche altre alterazioni transitorie.
La riduzione della sezione centrale è dovuta alla sua eccessiva difficoltà di scrittura pianistica, che la rende poco adattabile ad un organico di flauti dolci. Mantenendo 11 + 8 battute della sezione centrale è risparmiato lo schema "A - B - A" della composizione, anche se la parte centrale risulta più corta che nell'originale.
Il tema è eseguito dal flauto dolce soprano 1. Il flauto dolce soprano 2 ha un compito facilitato che in taluni punti corrisponde a note originali. Il flauto dolce contralto esegue la voce intermedia dell'originale chopiniano, mentre il flauto tenore e il flauto basso realizzano la rimantente parte di accompagnamento con il tipico ritmo sincopato. Chitarra e tastiera riprendono le voci di accompagnamento e sono ambedue organizzate in modo da poter essere suddivise fra due strumentisti ed ottenere così tre livelli di difficoltà possibili, per adeguarsi alle capacità degli allievi: note basse = esecuzione facilissima; note acute = esecuzione facile; l'insieme delle note basse e acute = media difficoltà di esecuzione. (Top)

pagina iniziale dell'arrangiamentoinizio della seconda sezione

Alla battuta 21 inizia la parte centrale con un tempo "Poco più animato". La distribuzione della parti rispetta i criteri sopraesposti.

pagina iniziale dell'arrangiamentotaglio nella sezione centrale

Alla battuta 32 avviene il taglio che elimina tutta la parte più difficile, quasi impossibile da eseguire con l'organico dell'orchestra didattica. È una cesura molto netta, che va gestita amministrando con un opportuno effetto drammatico i due punti coronati, quello dell'accordo all'inizio della battuta e quello della pausa seguente.

pagina iniziale dell'arrangiamentoripresa del tema iniziale

alla battuta 40 si trova la ripresa della meravigliosa, struggente, dolcissima melodia di Chopin.

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MARCIA DA L'AIDA - VERDI

Aida è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale di Auguste Mariette. La prima rappresentazione avvenne alla Khedivial Opera House del Cairo il 24 dicembre 1871. La marcia trionfale si incontra all'inizio della seconda scena del secondo atto.

pagina iniziale dell'arrangiamento pagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento è un semitono abbassato - SOL maggiore/SIb maggiore - rispetto alle tonalità originarie - LAb maggiore/SI maggiore -, mantenendo quindi la distanza relativa tra le tonalità, ovvero un tono e mezzo. Caratteristica peculiare di questo famoso inno è la frase A di 6 battute, alternata ad una frase B di 4 battute. La struttura formale si articola secondo lo schema A - A - B - A, presentato due volte, con la modulazione sulle prime due frasi della ripetizione e il ritorno alla tonalità base in corrispondenza della frase B. In questa versione per l'orchestra Musicamedia, il flauto soprano 1 esegue il tema, gli altri strumenti realizzano la base armonico-ritmica.

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VA PENSIERO DAL NABUCCO - VERDI

Il "Nabucco" è un dramma lirico in quattro parti, su libretto di Temistocle Solera, tratto dal dramma Nabuchodonosor di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu e dal ballo Nabuccodonosor di Antonio Cortesi. La prima rappresentazione fu a Milano, Teatro alla Scala, il 9 marzo 1842. La versione demo presenta tutto il tema principale e quasi completamente il secondo tema, risultando così eseguibile, pur con qualche aggiustamento finale.

pagina iniziale dell'arrangiamento pagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento Musicamedia di questo celebre coro di G. Verdi, comporta una leggera modifica all'organico tradizionale. Infatti è stato aggiunto un flauto soprano solista per gli interventi più impegnativi. Inoltre le due parti di soprano 1 e 2 sono state accorpate in un unico rigo di soprano, nel quale la scrittura talvolta passa a due voci e anche a tre, in alcuni rari casi. Le parti di xilofono e percussione sono state mantenute in questo arrangiamento, per avere la completezza dell'organico, ma sono da considerarsi alquanto accessorie e ad libitum. La chitarra ha per lo più funzione di raddoppio delle parti di sostegno armonico affidate al flauto basso. La tastiera aiuta il flauto contralto e tenore nelle parti in cui essi sono impegnati in difficili arpeggi in sestine di semicrome.

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Musicamedia di Giovanni Ferracin pagine viste

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da novembre 2008