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Musica Jazz & Spiritual

Titoli della categoria Jazz & Spiritual.
Ogni titolo comprende:
1) la partitura in formato pdf;
2) tutte le parti staccate in formato pdf;
3) la versione midi.
Nelle colonna Demo puoi vedere il pdf e ascoltare il midi della parte iniziale delle partiture. Puoi acquistare i singoli titoli o l'intero gruppo (20% sconto).
Gli invii vengono effettuati via posta elettronica in cartelle ".zip".

5 titoli in questo gruppo:

ID Titolo Info Demo Acquisto
GF039 Amazing grace inno gospel di John Newton pag. 4+9, liv. medio pdf - midi €5,50
GF070 Kumbaya Spiritual pag. 6+9, liv. medio pdf - midi €6,50
GF067 The Entertainer ragtime di Scott Joplin (1868 - 1917) pag. 4+6, liv. difficile pdf - midi €5,50
GF049 This old hammer work song pag. 4+5, liv. medio pdf - midi €5,50
GF008 When the saints Spiritual pag. 2+3, liv. medio. pdf - midi €5,00
G06-JS JAZZ & SPIRITUAL Gruppo completo titoli 5; pag. 20+ps (-20%) €22,40

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AMAZING GRACE

Amazing Grace fu uno degli inni più amati dai neri, nonostante fosse stato composto proprio da un ex mercante di schiavi. Trattandosi di un testo scritto appositamente, non sussistono dubbi o diverse interpretazioni sui versi. Pur non trattandosi propriamente di uno spiritual, bensì di un inno, la sua fama lo ha portato ad essere interpretato da numerosi cori e solisti gospel e a diventare uno dei più celebri canti popolari del mondo. Gli studiosi affermano unanimemente che Amazing Grace è il canto più amato e più cantato nelle assemblee liturgiche delle chiese afro-americane.
L'autore è John Newton (1725 - 1807), ministro della chiesa d'Inghilterra, che scrisse questo semplice inno per i lavoratori di Olney, un piccolo villaggio nella contea di Buckingamshire abitato soprattutto da ricamatrici. La melodia sembra essere di origine scozzese o irlandese ed è attestata come canto popolare americano per la prima volta nella raccolta "Virginia Harmony" di Carrell e Clayton (1831). Amazing Grace appartiene alla ricchissima collezione degli inni religiosi scritti per il culto delle chiese evangeliche.
È probabile che proprio le musiche e i testi contenuti negli innari delle diverse confessioni protestanti fossero le prime forme di musica europea che ai neri toccò di ascoltare in America. Alle forme più semplici di armonizzazione polifonica si ispirarono i più antichi cori di neri che si esibirono nei teatri, primi fra tutti i Jubilee Singers dell'Università di Fisk nel 1871. Era uso comune che i testi biblici venissero modificati sia per adeguarsi alla misura musicale, sia per adeguarne il significato alla situazione presente.

L'armonizzazione qui presentata comprende tre esposizioni del tema, la prima e la terza in tonalità di Do maggiore, la seconda in tonalità di Fa maggiore. (Top)

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'esposizione iniziale è affidata al flauto tenore, con la possibile aggiunta del flauto contralto. Solo la chitarra e le due percussioni sostengono questa prima presentazione, da eseguire con una sonorità delicata. La scrittura della parte chitarristica consente un'agevole divisione fra chitarra 1, cui affidare le note gravi di inizio battuta, e chitarra 2, che eseguirà gli accordi sui tempi deboli della battuta. Se si desidera limitare l'esecuzione a questa prima esposizione, la fermata sarà l'accordo iniziale di battuta 17. (Top)

melodia in tonalità di Fa maggioremelodia in tonalità di Fa maggiore

Dopo due battute di modulazione, il flauto contralto espone per la seconda volta questa dolce melodia, in tonalità di Fa maggiore. A questo punto entrano tutti gli altri strumenti: i flauti soprani 1 e 2 con poche note di riempimento (ma il flauto soprano può anche eseguire la melodia); il flauto tenore ricama un contrappunto basato sulla caratteristica cellula melodico-ritmica della terzina discendente; Xilofono e tastiera integrano la parte di sostegno armonico della chitarra. La parte tastiera si può dividere agevolmente fra due esecutori, qualora fosse necessario facilitare. Desiderando interrompere qui l'esecuzione, la fermata sarà fatta sull'accordo iniziale di battuta 35. (Top)

ultima esposizione del temaultima esposizione del tema

Eccoci quindi all'ultima esposizione del tema, nuovamente in Do maggiore, effettuata dai flauti soprani 1. I flauti contralti contrappuntano al posto dei tenori, i quali hanno ora una melodia molto più distesa. Mentre xilofono, chitarra e tastiera continuano il loro sostegno armonico, le percussioni adottano la terzina come base del loro fitto dialogo.
L'esecuzione può essere adattata alle esigenze non solo fermandosi nei punti già indicati alla fine della prima o della seconda esposizione, ma anche iniziando con la seconda o con la terza, rispettivamente ai punti di riferimento "E" (batt. 19) ed "I" (batt.37). Nell'ottica della massima flessibilità, si potrà, ove ritenuto opportuno, afidare alla tastiera una delle voci tematiche, quali il flauto tenore o contralto, specie nei casi in cui tali strumenti non siano presenti in classe o non in numero adeguato. Un'altra possibilità è raddoppiare con lo xilofono la melodia principale del flauto soprano, nella terza esposizione. (Top)

Amazing grace! how sweet the sound.
That saved a wretch like me!
I once was lost, but now I am found.
Was blind but now I see.

'Twas grace that taught my heart to fear.
And grace my fears relieved:
How precious did that grace appear
The hour I first believed!

Through many dangers, toils and snares
I have already come;
'Tis grace has brought me safe thus far,
And grace will lead me home.

The Lord has promised good to me.
His word my hope secures;
He will my sheild and portion be
As long as life endures.

Yea, when this flesh and heart shall fail,
And mortal life shall cease,
I shall possess, within the veil,
A life of joy and peace.

Meravigliosa grazia! Che lieta novella
Che ha salvato un miserabile come me!
Un tempo ero perduto, ma ora sono ritrovato.
Ero cieco, ma ora ci vedo.

È stata la grazia ad insegnare al mio cuore il timor di Dio
Ed è la grazia che mi solleva dalla paura;
Quanto preziosa mi apparve quella grazia
Nell'ora in cui ho cominciato a credere!

Attraverso molti pericoli, travagli e insidie
Sono già passato;
La grazia mi ha condotto in salvo fin qui,
E la grazia mi condurrà a casa.

Il Signore mi ha promesso il bene,
La sua parola sostiene la mia speranza;
Egli sarà la mia difesa e la mia eredità,
Per tutta la durata della vita.

Sì, quando questa carne e questo cuore verranno meno,
E la vita mortale cesserà,
Io entrerò in possesso, oltre il velo,
Di una vita di gioia e di pace.

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KUMBAYA

L'arrangiamento Musicamedia dello spiritual Kumbaya, una semplicissima melodia formata da quattro semifrasi, di cui tre uguali o simili e una conclusiva, secondo lo schema "a - a' - a - b", è concepito nello spirito delle "Partite" per organo o clavicembalo di stampo barocco. Si tratta, infatti di una serie di versioni diverse dello stesso tema, quasi delle variazioni, con la ripetizione finale della versione "base" iniziale, si da formare lo schema A - A1 - A2 - A3 - A4 - A5 - A6 - A7 - A - Coda. Come al solito, si portrà omettere una o più variazioni, uno o più strumenti, adattando il brano alle proprie esigenze.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

La versione base dell'arrangiamento prevede il tema al flauto soprano 1, mentre il resto degli strumenti dell'orchestra Musicamedia accompagna con parti melodiche, flauto contralto e tenore, o sostiene con parti armoniche, flauto soprano 2, flauto basso, xilofono, chitarra, tastiera. Due tracce ritmiche sono indicate per legnetti e tamburo. (Top)

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Nella prima variazione il tema resta al flauto soprano 1 ma alzato all'ottava superiore. Il resto dell'orchestra semplifica ed alleggerisce il proprio accompagnamento, mettendo così in maggior risalto la melodia.
Nella seconda variazione il tema è eseguito dagli strumenti più gravi, flauto tenore e basso, tastiera. Il flauto soprano 1 intona una melodia secondaria; la chitarra si limita a poche note nel registro acuto; xilofono e percussioni riducono ancora di più i loro interventi, favorendo l'udibilità della melodia eseguita dagli strumenti più gravi.
Nella terza variazione il tema ritorna al flauto 1 come all'inizio. Cambia l'armonia, che ora è nell'ambito della tonalità di Mi minore, salvo la cadenza conclusiva che riporta a Do maggiore. In questa sezione non suonano le percussioni e lo xilofono.
Chitarra e Xilofono sono i protagonisti della quarta variazione, in quanto a loro è affidata l'esecuzione della melodia principale. Il resto degli strumenti melodici sostiene armonicamente con note di debole sonorità per lasciare in evidenza il timbro della chitarra e dello xilofono. Anche le semicrome dei legnetti vanno eseguite con molta leggerezza. (Top)

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Nella quinta sezione troviamo alcune novità: la tonalità è salita di un tono e ha cambiato modo portandosi a Re minore; la melodia è presentata con l'inversione degli intervalli. Lo strumento che esegue il tema è il flauto contralto.

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Nella sesta sezione si torna al modo maggiore ma restando in tono di Re. Qui suonano solo i flauti, (la tastiera supplirà l'eventuale mancanza del flauto basso). Il tema è al flauto soprano 1; contralto e tenore accompagnano con parti contrappuntistiche; flauto soprano 2 e basso eseguono semplici parti armoniche.

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Questa variazione è dedicata al flauto soprano 1 e consiste nella fioritura del tema con una sequenza di semicrome. Si tratta di una parte più difficile del resto dell'arrangiamento, inoltre c'è il problema dei fiati, difficili da prendere data la quantità di note veloci. Consiglio quindi di affidare questa parte a due solisti che si alterneranno di battuta in battuta o ogni due battute.
Dopo la serie di sette variazioni viene riproposta la versione base. Per finire, la Coda ripete, allargata, l'ultima semifrase.

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THE ENTERTAINER - JOPLIN

Scott Joplin nacque nel 1868 in Texas, il padre era un ex schiavo che lavorava la terra, la madre era nata libera. Tutti e due i genitori erano musicisti dilettanti sicché Scott e i suoi cinque fratelli crebbero in una famiglia in cui si cantava e si suonava il banjo e il violino. Trasferitasi la famiglia in Arkansas, la madre si mise al servizio di una famiglia di bianchi, che avevano un piano sul quale Scott si esercitava. Il padre, con il nuovo stipendio di operaio delle ferrovie, poté offrire a Scott un piano di seconda mano. A partire dagli undici anni Scott ricevette lezioni di solfeggio da un musicista locale. Ancora adolescente lasciò la famiglia e si guadagnò da vivere come pianista nei bar e altri locali in citta quali Saint-Louis, Memphis, e Dallas.
Nel 1894 troviamo Scott a Sedalia, in Missouri, in compagnia del suo amico e socio Otis Saunders (conosciuto all'Esposizione di Chicago del 1893); in questa città fonda un quartetto che esegue le sue musiche, si sposa con Belle Jones, frequenta l'università Nera George R.Smith e soprattutto comincia a vendere le sue partiture. Il brano che lo lanciò fu "Maple Leaf Rag", del 1899, tanto famoso che nel 1909 se n'erano vendute oltre mezzo milione di copie. Fu nominato dal suo agente "Re del ragtime" e conobbe un notevole successo. "The Entertainer" è del 1902. Joplin cercò di affermarsi anche come compositore di opere e balletti, ma senza mai riuscirci del tutto.
La morte del figlio e della moglie funestarono l'ultima parte della vita di Joplin. Morì nel 1917, in un ospedale psichiatrico. (Top)

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

La struttura originale del brano vede il susseguirsi di quattro sezioni, con ripetizione della prima dopo la seconda, per formare lo schema A - B - A - C - D. L'arrangiamento Musicamedia si ferma alle prime due sezioni, che con la ripetizione della prima formano lo schema A - B - A. La distribuzione delle parti pianistiche alle sezioni strumentali vede impegnati i flauti soprano primo e contralto con il tema, frequentemente rinforzati dal flauto tenore. Il flauto basso ha sempre una parte armonica di sostegno, come pure la chitarra e la tastiera unite, le cui parti sono sempre distribuibili tra più esecutori ove occorra facilitare in base alle capacità dei giovani allievi. Lo xilofono ha un ruolo misto, a tratti melodico, armonico in altri punti. Non manca una parte facilitata per il flauto soprano secondo e due righe per le percussioni, con legnetti e tamburo.

seconda sezionseconda sezione

Vediamo qui l'attacco della seconda sezione, in cui il flauto soprano primo si porta su un registro abbastanza alto, dove sono frequenti i la e i si acuti.

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THIS OLD HAMMER

Work songs, canti di lavoro, ci parlano di fatica, umiliazione, persone ridotte in schiavitù; una triste pagina nella storia dell'Occidente. I canti di lavoro assolvevano ad una duplice funzione, da una parte erano uno sfogo liberatorio, per un altro verso potevano scandire i ritmi del lavoro collettivo. Spesso erano in forma responsoriale, come This old hammer.

Questa versione si compone di una introduzione, al libitum come al solito, in cui appare subito il ritmo sincopato caratteristico del canto, che imita quasi didascalicamente il battere della mazza. Questo ritmo pervade in modo ossessivo tutto il brano, generando un clima pesante e disperato.

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Il canto inizia con una strofa in La minore, in cui il tema è affidato al flauto contralto e tenore, intercalato dalle risposte degli altri strumenti. La seconda strofa vede il tema principale modulare a Re minore e passare ai flauti soprano, sostenuti da chitarra e tastiera, mentre il carattere responsoriale è assicurato dagli altri flauti dolci, contralto, tenore e basso. Nel frattempo, un flauto soprano solista propone degli interventi che ricalcano la parte conclusiva del tema. (Top)

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Prima del ritorno alla parte iniziale come terza strofa, si può eseguire la variazione che sviluppa il frammento finale del tema, rilanciandolo fra i vari strumenti, mentre si modula da Re minore a La minore.

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WHEN THE SAINTS

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La melodia principale di questo celebre spiritual è affidata al flauto soprano 2. Il flauto soprano 1 e il flauto contralto contrappuntano il tema con il caratteristico inciso acefalo del ritornello. Gli altri strumenti formano lo sfondo ritmico armonico.

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da novembre 2008