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Canto popolare in Europa e nel Mondo

Titoli della categoria Folk Song - Canto popolare in Europa e nel Mondo.
Ogni titolo comprende:
1) la partitura in formato pdf;
2) tutte le parti staccate in formato pdf;
3) la versione midi.
Nelle colonna Demo puoi vedere il pdf e ascoltare il midi della parte iniziale delle partiture. Puoi acquistare i singoli titoli o l'intero gruppo (20% sconto).
Gli invii vengono effettuati via posta elettronica in cartelle ".zip".

FOLK SONG Gruppo 1, 10 titoli:

ID Titolo Info Demo Acquisto
GF001 Ah! Vous dirai-je, maman Francia pag. 2+3, liv. facile pdf - midi €5,00
GF004 Chevaliers de la Table Ronde Francia pag. 2+3, liv. medio pdf - midi €5,00
GF041 Children's fancies Inghilterra, tre canti infantili pag. 7+9, liv. medio pdf - midi €7,00
GF003 Holirà Austria pag. 2+3, liv. facile pdf - midi €5,00
GF002 I colori - Giovannin Germania, due canti popolari pag. 2+3, liv. facile pdf - midi €5,00
GF024 Il guerriero zulù Sudafrica pag. 4+7, liv. medio pdf - midi €5,50
GF012 Il Tamburino USA, M. Aaron pag. 1+2, liv. molto facile pdf - midi €0,00 OMAGGIO! *
GF031 Sakura, sakura Giappone pag. 4+6, liv. facile pdf - midi €5,50
GF007 Sur le pont d'Avignon Francia, con due variazioni pag. 3+3, liv. medio pdf - midi €5,00
GF035 Vogliam lasciare la città Germania pag. 3+5, liv. facile pdf - midi €5,00
GRF1 FOLK SONG 1 Gruppo completo 1 titoli 10; pag. 30+ps (-20%) €38,40

(*= I file demo corrispondono alla partitura completa)

FOLK SONG Gruppo 2, 11 titoli:

ID Titolo Info Demo Acquisto
GF044 Au clair de la lune Francia pag. 1+2, liv. facile pdf - midi €0,00 OMAGGIO! *
GF096 Aura Lee USA 1861 pag. 2+3, liv. facile pdf - midi €5,00
GF043 Dona dona Canto ebraico pag. 3+5, liv. medio pdf - midi €5,00
GF098 Happy birthday USA 1893 pag. 1+0, liv. molto facile. pdf - midi €0,00 OMAGGIO! *
GF082 It's a long long way to Tipperary Inghilterra pag. 3+5, liv. medio pdf - midi €5,00
GF061 J'ai du bon tabac Francia pag. 4+4, liv. medio pdf - midi €5,50
GF042 Loch Lomond Scozia pag. 4+6, liv. medio pdf - midi €5,50
GF088 Mary had a little lamb USA, 1839 pag. 3+5, liv. facilissimo / facile pdf - midi €5,00
GF086 Old Black Joe USA, 1860 pag. 4+6, liv. medio pdf - midi €5,50
GF081 Scarborough Fair Inghilterra pag. 3+5, liv. facile pdf - midi €5,00
GF063 Terra di betulla Canada pag. 2+5, liv. medio pdf - midi €5,00
GRF2 FOLK SONG 2 Gruppo completo 2 titoli 11; pag. 29+ps (-20%) €41,20

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(*= I file demo corrispondono alla partitura completa)

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AH! VOUS DIRAI-JE, MAMAN

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

La parte iniziale della melodia è dapprima esposta dal flauto soprano 1° e poi affidata al contralto e al tenore all'unisono. Nella seconda sezione il flauto soprano 1° presenta la seconda frase prima di concludere con la ripresa. Il grado di difficoltà globale è basso, salvo il passaggio del tenore nelle battute 19-20. La chitarra ha una parte molto facile, che può essere completata dagli accordi.

Ah! Vous dirai-je, Maman
Ah! Vous dirai-je, Maman,
Ce qui cause mon tourment€
Papa veut que je raisonne,
Comme une grande personne;
Moi, je dis que les bonbons
Valent mieux que la raison.

Esiste anche un testo inglese in cinque strofe (i versi 5 e 6 sono uguali a 1 e 2):
Twinkle, twinkle, little star
Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky!

When the blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light,
Twinkle, twinkle, all the night.

Then the traveller in the dark,
Thanks you for your tiny spark,
He could not see which way to go,
If you did not twinkle so.

In the dark blue sky you keep,
And often through my curtains peep,
For you never shut your eye,
Till the sun is in the sky.

As your bright and tiny spark,
Lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are,
Twinkle, twinkle, little star.

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I COLORI - GIOVANNIN

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Sono due melodie popolari tedesche riunite in una struttura A B A. Il brano è abbastanza semplice, specialmente per la chitarra e il flauto contralto. Nella sezione centrale il flauto tenore ha una parte un po' più impegnativa. Se le parti doppie dello xilofono risultano troppo impegnative, si può far eseguire solo una delle due voci. Pure la parte della tastiera può essere semplificata eseguendo solo la voce più bassa o più alta, oppure può essere arricchita trasformando gli accordi in basso albertino.

Parte Iª I colori
Versione originale tedesca:
Grün, grün, grün sind alle meine Kleider,
Grün, grün, grün ist alles, was ich hab.
Darum lieb ich alles was so grün ist,
Weil mein Schatz ein Jäger, Jäger ist.

Blau, blau, blau sind alle meine Kleider,
Blau, blau, blau ist alles, was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so blau ist,
Weil mein Schatz ein Seemann, Seemann ist.

Weiß, weiß, weiß sind alle meine Kleider,
Weiß, weiß, weiß ist alles was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so weiß ist,
Weil mein Schatz ein Bäcker, Bäcker ist.

Schwarz, schwarz, schwarz sind alle meine Kleider,
Schwarz, schwarz, schwarz ist alles , was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so schwarz ist,
Weil mein Schatz ein Schornsteinfeger ist.

Bunt, bunt, bunt sind alle meine Kleider,
Bunt, bunt, bunt ist alles, was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so bunt ist,
Weil mein Schatz ein Maler, Maler ist.

Versione italiana:
Verdi sono tutti i mievi vestiti
ed è verde tutto quel che ho
per questo amo tutto quel ch'è verde
il mio amore un cacciatore è.

bianchi ... panettiere.

blu, blu ... marinaio.

neri ... spazzacamino.

colorati ... pittore.

Parte IIª Giovannin
Versione originale tedesca:
Hänschen klein ging allein in die weite Welt hinein
Stock und Hut steht ihm gut, ist gar wohlgemut.
Aber Mutter weinet sehr, hat ja nun kein Hänschen mehr:
"Wünsch' dir Glück !", sagt ihr Blick "kehre bald zurück !"

Sieben Jahr' trüb und klar Hänschen in der Fremde war,
da besinnt sich das Kind eilet heim geschwind.
Doch nun ist's kein Hänschen mehr, nein ein großer Hans ist er,
Stirn und Hand braungebrannt wird er wohl erkannt €

1,2,3, geh'n vorbei wissen nicht wer das wohl sei,
Schwester spricht: "Welch' Gesicht ", kennt den Bruder nicht !
Doch da kommt sein Mütterlein, schaut ihm kaum in's Aug' hinein,
spricht sie schon: "Hans, mein Sohn, Grüß dich Gott, mein Sohn !"

Versione italiana:
Giovannin se ne va per il mondo tutto sol,
col baston e 'l cappel vispo allegro e bel.
Ma la mamma piange assai: "Figlio, dove te ne vai€
Per favor, Giovannin, resta a me vicin".

Giovannin non sentì, per sett'anni girellò,
poi pensò di tornar, verso casa andò.
Ma un ragazzo non è più, un grand'uom s'è fatto ormai,
si potrà riuscir a saper chi è€

"Che vorrà questo qui€" la sorella domandò
"familiar non mi è il suo volto stran!".
Ma la mamma giunse alfin, e negli occhi lo guardò
poi gridò "Giovannin! Finalmente qui!".

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HOLIRÀ

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

La maggiore difficoltà ritmica di questa elaborazione sta nella cellula ritmica 'croma puntata più semicroma' presente nell'introduzione e nel ritornello. Lo xilofono ha una parte abbastanza impegnativa che richiede una buona coordinazione delle due mani. La parte della chitarra può essere sdoppiata fra due chitarre, oppure fra chitarra e tastiera. La parte del flauto contralto può essere cantata come seconda voce, nel caso di abbinamento ad un coro polifonico.

Holirà
1. Quando viene primavera
giunge un canto dal bosco.
È il richiamo lontano
dell'allegro cucù.
Holirà, holera ia ia ia, holera cucù.
Holera ia ia ia, holera cucù. (2 volte)
Holera ia ia ia, cucù.

2. Dopo Pasqua viene il sole
che fiorir fa le fronde.
Sposerò la mia bella
sotto un tetto di fior. Holirà ...

3. Danzeremo nel bosco
danzeremo nei prati.
Con gli amici invitati
grande festa sarà. Holirà ...

4. Ce ne andremo felici
per la strada di casa.
Lascieremo gli amici
a cantare per noi. Holirà ...

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CHEVALIERS DE LA TABLE RONDE

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In questo arrangiamento ho introdotto la quartina di semicrome, nelle parti del flauto soprano 1°, del flauto contralto, del flauto tenore e dello xilofono; il tamburello ha le semicrome in tre combinazioni diverse. L'introduzione può come al solito essere omessa per adattare l'arrangiamento alle varie possibilità ed esigenze, così come la frase "D" delle percussioni. La melodia principale è affidata al flauto 2°. Rispetto alla precedente versione, ho aggiunto le parti dello xilofono, della tastiera (molto facile), delle percussioni, per completare l'organico tipico di "Musicamedia".

Chevaliers de la table ronde
Versione originale francese :
Chevaliers de la Table Ronde
Goûtons voir si le vin est bon. (2 volte)
Goûtons voir, oui, oui, oui,
Goûtons voir, non, non, non,
Goûtons voir si le vin est bon. (2 volte)

S'il est bon, s'il est agréable,
J'en boirai jusqu'à mon plaisir. (2 volte)
J'en boirai, oui, oui, oui,
J'en boirai, non, non, non,
J'en boirai jusqu'à mon plaisir. (2 volte)

J'en boirai cinq à six bouteilles,
Une femme sur mes genoux. (2 volte)
Une femme, oui, oui, oui,
Une femme, non, non, non,
Une femme sur mes genoux. (2 volte)

Si je meurs, je veux qu'on m'enterre
Dans un' cave, où y a du bon vin. (2 volte)
Dans un' cave, oui, oui, oui,
Dans un' cave, non, non, non,
Dans un' cave, où y a du bon vin. (2 volte)

Les deux pieds contre la muraille
Et la têt' sous le robinet. (2 volte)
Et la têt', oui, oui, oui,
Et la têt', non, non, non,
Et la têt' sous le robinet. (2 volte)

Et les quatre plus grands ivrognes
Porteront les quat' coins du drap. (2 volte)
Porteront, oui, oui, oui,
Porteront, non, non, non,
Porteront les quat' coins du drap. (2 volte)

Pour donner le discours d'usage,
On prendra le bistrot du coin. (2 volte)
On prendra, oui, oui, oui,
On prendra, non, non, non,
On prendra le bistrot du coin. (2 volte)

Et si le tonneau se débouche (ou se débonde)
J'en boirai jusqu'à mon loisir. (2 volte)
J'en boirai, oui, oui, oui,
J'en boirai, non, non, non,
J'en boirai jusqu'à mon loisir. (2 volte)

Et s'il en reste quelques gouttes,
Ce sera pour nous rafraîchir. (2 volte)
Ce sera, oui, oui, oui,
Ce sera, non, non, non,
Ce sera pour nous rafraîchir. (2 volte)

Sur ma tombe, je veux qu'on inscrive,
Ici gît le roi des buveurs. (2 volte)
Ici gît, oui, oui, oui,
Ici gît, non, non, non,
Ici gît le roi des buveurs. (2 volte)

Versione italiana:
Cavalieri del vino buono
Esprimiamo il nostro pensier:
bevi bevi, si, si, (2 volte)
bevi e senti come va giù!
bevi bevi, si, si, (2 volte)
bevi bevi: che vuoi di più€

Quando muoio voglio finire
in cantina dov'è il buon vin.
Bevi bevi, si, si...

Con la botte tra le mie braccia
e la bocca piena di vin.
Bevi bevi, si, si...

Sulla lapide voglio scritto:
"Giace qui un gran bevitor".
Bevi bevi, si, si...

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SUR LE PONT D'AVIGNON

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'alternanza della melodia originale con le due variazioni determina la struttura di "rondò" (A B A C A) di questo brano. Le tre sezioni presentano difficoltà crescente, possono essere studiate in momenti diversi e riunite alla fine. La prima variazione (sez. B) consiste in una serie di imitazioni tra il flauto soprano e il flauto contralto su incisi ricavati dal tema. La seconda esordisce con un botta e risposta tra flauti sull'inciso iniziale, prosegue poi con idee svincolate dal tema originario, che portano ad un cambio di tempo, prima del ritorno del tema aggravato che conduce alla cadenza di dominante. (Top)

Sur le pont d'Avignon
Versione originale francese:
Sur le pont d'Avignon,
L'on y danse, l'on y danse,
Sur le pont d'Avignon
L'on y danse tout en rond.
Les beaux messieurs font comme ça
Et puis encore comme ça.
Sur le pont d'Avignon
L'on y danse tout en rond.
2. Sur le pont d'Avignon,
L'on y danse, l'on y danse,
Sur le pont d'Avignon
L'on y danse tout en rond.
Les belles dames font comme ça
Et puis encore comme ça.
Sur le pont d'Avignon,
L'on y danse, l'on y danse,
Sur le pont d'Avignon
L'on y danse tout en rond.

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IL TAMBURINO

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"Il Tamburino" è un arrangiamento di una melodia tratta dal metodo per pianoforte di M. Aaron. La ritmica è molto semplice. Il flauto contralto e tenore hanno qualche nota alterata. La chitarra ha una parte più impegnativa che può essere semplificata eliminando gli accordi sui tempi pari.

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IL GUERRIERO ZULÙ

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Sono due spunti tematici sovrapponibili che ho arrangiato cercando un effetto di spazialità; dapprima un graduale, progressivo ed ossessionante crescendo, sfruttando il carattere ritmico del primo frammento, esposto a partire dal pianissimo del tamburo, man mano aggiungendo strumenti fino all'apparire della voce 1 nel fortissimo centrale (in questo arrangiamento il coro è obbligato). Al culmine dinamico corrisponde l'inserirsi del secondo spunto tematico con la voce 2, in sovrapposizione alla voce 1. Segue un percorso a ritroso che vede gradualmente diminuire l'intensità e ridursi gli strumenti impiegati. Verso la fine i due spunti tematici riappaiono, incompleti, quasi in eco. Per finire, anche l'ultima esposizione del tamburo è sospesa, come persa nella savana...

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SAKURA, SAKURA

Celebre melodia giapponese, inclusa da Puccini nella "Madama Butterfly", ci parla della fioritura dei ciliegi, tale è infatti il significato del termine "Sakura". Alla fine dell'inverno, i rami spogli dei ciliegi si ricoprono di fiori e annunciano il ritorno della primavera.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Nell'introduzione, ad libitum come al solito, chitarra e tastiera alternano gli accordi di tonica e dominante, privi di terza, mentre lo xilofono propone un caratteristico glissato, con triangolo e legnetti che scandiscono delicatamente il ritmo. Su questo sfondo sonoro, calmo e dolcemente ossessivo, flauti tenori e contralti emergono con una lenta frase ascendente, una scala dalla tonica alla dominante. Il flauto soprano fa sentire un inciso di quattro note discendenti che ritornerà ciclicamente nell'interludio e nella coda. La prima esposizione della melodia è opera di flauti tenori e dei contralti, uniti all'unisono, mentre continua il morbido tappeto sonoro iniziato nell'introduzione. (Top)

interludiointerludio

Nell'interludio riappare l'inciso di quattro note discendenti, ora affidato ai tenori e ai contralti in imitazione. I soprani riprendono la frase ascendente già eseguita da tenori e contralti nell'introduzione.

seconda esposizione del temaseconda esposizione del tema

La seconda esposizione del tema è ora affidata ai flauti soprani primi, alla tastiera e allo xilofono. In questo modo quasi tutti gli strumenti possono eseguire almeno una volta questa bella melodia. Lo xilofono può facilitare la sua parte eseguendo solo la voce più alta. Ad libitum, lo xilofono può ripetere la parte eseguita nella prima esposizione (frasi A B C). La chitarra esegue degli arpeggi, ma può può facilitare il suo compito sia ripetendo anche lei la parte eseguita nella prima esposizione, sia limitandosi ad eseguire la prima nota di ogni gruppo di crome. Flauti tenori e contralti eseguono le armonie precedentemente affidate a chitarra e tastiera. (Top)

codacoda

La coda, da eseguire in tempo più lento, propone l'inciso iniziale del tema a intervalli invertiti, mentre riappare ai flauti contralti e tenori l'inciso di quattro note discendenti. L'arpeggio della chitarra è ora sul ritmo di semiminime e tutto gradualmente rallenta finché la melodia si arresta su un lunghissimo re finale. Ed è solo a questo punto che appare l'unico accordo completo, grazie al FA# del flauto contralto e della chitarra, e si conclude il brano con una solare armonia di RE maggiore.
L'esecuzione dell'arrangiamento può essere modulata come segue:
- solo il tema nell'esposizione dei soprani, frasi D E F, (minima durata);
- solo il tema nell'esposizione dei soprani, frasi D E F, ma preceduto dall'introduzione e seguito dalla coda, (durata intermedia);
- tema nell'esposizione dei contralti e tenori, interludio, tema nell'esposizione dei soprani, (durata intermedia);
- completo (massima durata).

Testo
Sakura, sakura,
yayoi no sora wa,
Miwatasu kagiri,
kasumi ka kumo ka.
Nioi zo izuru,
Izaia, Iza ya
Mi ni yukan.

Versione italiana
Sakura, sakura,
sopra l'erba cadono
i tuoi bianchi petali.
Un tappeto formano
dove i bimbi danzano.
I tuoi fior, sakura,
la (sua)mia treccia abbelliran.

(Top)

VOGLIAM LASCIARE LA CITTÀ

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Questo canto popolare tedesco ha una semplice melodia che parte di slancio con un salto di 6a. All'inizio troviamo una piccola introduzione, ad libitum come sempre. Segue il tema principale presentato prima dai flauti soprani primi e poi dai flauti contralti. Le altre due frasi presentano la seconda parte del tema, affidato ai flauti soprani 1. L'arrangiamento termina con una piccola coda, che si può tranquillamente omettere.
A partire da questo titolo troviamo alcune piccole innovazioni, nell'intento di migliorare la fruibilità delle partiture Musicamedia. Alla parte della tastiera ho aggiunto la diteggiatura; ho notato, infatti, che molte delle indecisioni degli alunni tastieristi erano dovute proprio ad incertezze sulle dita da associare ai tasti. La parte staccata della chitarra non presenta più gli schemini degli accordi sopra la partitura; ora sono riuniti in fondo alla pagina in un rigo riassuntivo. In questo modo la partitura è più ordinata, non vengono ripetuti decine di volte gli schemi degli accordi più usati e l'allievo è più stimolato a ricordarsi le posizioni. Ho aggiunto pure istruzioni su come ottenere le note usate nel brano, indicando la corda (con numero romano) e il tasto (con cifre arabe) da premere per ottenere la nota desiderata. (Top)

Versione italiana:
1. Vogliam lasciare la città, andar lontan, lontan!
Chi dentro casa sempre sta la gioia cerca invan.
Partiam senza pensieri, pel vasto mondo andiam,
cantiam senza pensieri, andiam lontan, lontan!
2. Che bello all'aria libera girovagar assiem!
Dall'alba fino a sera la vita noi godrem.
Partiam senza pensieri, pel vasto mondo andiam,
cantiam senza pensieri, andiam lontan, lontan!
3. Ci attende la natura, i boschi, i monti e il mar,
sentite la frescura che ci fa incantar!
Partiam senza pensieri, pel vasto mondo andiam,
cantiam senza pensieri, andiam lontan, lontan!

(Top)

CHILDREN'S FANCIES

Ho riunito in un unico arrangiamento tre piccole melodie infantili, cantate ancor oggi in Inghilterra, pubblicate nel volume "Canti popolari inglesi per bambini", ed. Arnaldo Forni, 1998 Sala Bolognese (BO), raccolte e trascritte da Nunzia Manicardi. I tre canti sono tutti in tempo composto di 6/8, in tono di Do maggiore, alternano i tempi Moderato, Andante, Allegro, intercalati da sezioni di raccordo nelle quali vengono elaborati vari spunti tematici ricavati dai canti stessi o dall'introduzione.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Dopo l'usuale piccola introduzione, ecco "Oh, dear, what can the matter be€". La struttura è composta da un periodo musicale e dalla sua ripetizione variata. Il tema si sviluppa dapprima sulle note dell'accordo di tonica, con salto di sesta e arpeggio discendente, abbastanza impegnativo sia vocalmente che strumentalmente. La ripetizione variata consiste nella frammentazione al ritmo di crome di tutte le semiminime puntate, che trasforma il motivo originario in una specie di scioglilingua, di ancor maggiore difficoltà di pronuncia. Flauti contralti e tenori si limitano ad un accompagnamento sobrio, mentre la tastiera accompagna a distanza di terza inferiore. Lo xilofono rispecchia la melodia trasformando le tre crome in semiminima seguita da croma. L'accompagnamento per arpeggi della chitarra si può suddividere fra due esecutori. (Top)

prima sezione di raccordoprima sezione di raccordo

Nella prima sezione di raccordo, l'introduzione è ripetuta e sviluppata, con imitazioni tra flauto soprano e contralto basate sullo spunto tematico della terza battuta. Dopo aver toccato varie tonalità, il ritorno all'armonia di dominante prepara l'apparizione de ...

secondo canto: secondo canto: "I love little pussy"

... il secondo canto: "I love little pussy", una dolce e altalenante melodia composta da due frasi ripetute. Una modulazione porta alla ripetizione del canto in tonalità di Fa maggiore, da parte dei flauti contralti e tenori. In questa parte dell'arrangiamento lo xilofono esegue un semplice accompagnamento di bicordi, mentre la chitarra suona gli accordi alternando il basso nel primo tempo della battuta e l'accordo completo nel secondo; infine la tastiera, con i suoi arpeggi, esalta il carattere dondolante della melodia. Il raccordo con il canto successivo è uno sviluppo, con imitazioni tra flauto soprano e tenore, della parte finale del tema, caratterizzato dal salto di sesta ascendente. (Top)

"Hickory, dickory dock"

La terza melodia popolare infantile inglese inserita nell'arrangiamento è "Hickory, dickory dock", una breve melodia di andamento vivace, che inizia con un paio di scalette ascendenti. Agli incisi del tema principale accompagnato dal flauto contralto, rispondono il flauto tenore e la tastiera. Xilofono e chitarra rinforzano il ritmo con i loro accordi. La parte delle percussioni si fa qui più impegnativa e man mano più incalzante fino alla fine, con imitazioni fra triangolo e tamburo. (Top)

ultima sezioneultima sezione

L'ultima sezione è una rielaborazione degli spunti tematici della terza melodia. Dapprima la scaletta iniziale, con imitazioni tra i flauti soprano, contralto e tenore, quindi la scaletta finale, sempre con imitazioni, infine è riproposto e sviluppato l'inciso che si trova all'inizio della seconda frase. Tutto questo conduce alla frase conclusiva, culmine di sonorità, ritmo, frenesia, con la moltiplicazione della parte dei flauti soprani primi, i glissati dello xilofono, gli accordi della chitarra e il ritmo sempre più pressante delle percussioni.
È ovviamente possibile eseguire i canti separatamente, adattando opportunamente i punti di fermata in corrispondenza della conclusione dei singoli canti. (Top)

Oh, dear! What can the matter be€
Oh, dear! What can the matter be€
Dear, dear! What can the matter be€
Oh, dear! What can the matter be€
Johnny's so long at the fair.
He promised to buy me a bunch of blue ribbons,
He promised to buy me a bunch of blue ribbons,
He promised to buy me a bunch of blue ribbons
To tie up my bonnie brown hair.

I love little pussy
I love little pussy, her coat is so warm,
And if I don't hurt her she'll do me no harm.
I'll sit by the fire and give her some food,
And pussy will love me because I am good.

Hickory dickory dock
Hickory dickory dock,
The mouse ran up the clock,
The clock struck one, the mouse ran down,
Hickory dickory dock.

(Top)

LOCH LOMOND

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento di questa dolce melodia scozzese inizia con la solita introduzione, ad libitum come sempre, che in questo caso prende spunto dalle prime note del tema, affidate alla chitarra e alla tastiera.
Il flauto soprano 1 espone la melodia; il flauto soprano 2 ha una parte facilitata; il flauto contralto e il flauto tenore accompagnano con un piccolo contrappunto. Nella sezione armonico ritmica, lo xilofono esegue dei bicordi in ritmo sincopato; si può facilitare eseguendo solo la parte superiore o inferiore e, per quanto concerne la difficoltà ritmica, trasformando la sincope in coppia di semiminime. Come al solito, ci si deve adattare alle capacità esecutive degli alunni, sopratutto per le sezioni con pochi o singoli strumentisti, come xilofono chitarra tastiera e percussioni, che l'insegnante segue con minore assiduità rispetto ai gruppi di flauti.
La chitarra, dopo essere stata protagonista nell'introduzione, sostiene l'armonia con i suoi arpeggi; si può facilitare eseguendo solo la prima nota dell'arpeggio per la durata di minima, o dividendo il compito fra due strumentisti. La tastiera affianca il flauto soprano nell'esecuzione del tema principale con l'aggiunta di una seconda parte molto semplice; si può facilitare eseguendo solo una delle voci, o affidandole a due distinti esecutori. Le percussioni iniziano il loro contributo in modo discreto, con poche note, per non appesantire la prima esposizine della melodia. (Top)

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L'interludio modula, riprendento lo spunto dell'introduzione, al tono di Do maggiore, nel quale la riesposizione del tema è affidata al flauto contralto e tenore all'unisono. In questa sezione lo xilofono esegue un disegno in crome a note alternate, la chitarra sostiene con degli accordi arpeggiati, la tastiera ha un nuovo contrappunto e le percussioni cominciano a sostenere un ruolo più impegnativo.
In seguito ritorna il tema al flauto soprano 1 come all'inizio, salvo differenze nelle parti contrappuntistiche del flauto contralto e tenore, e una semplificazione ritmica dei bicordi dello xilofono. Anche la tastiera si limita a semplici bicordi, mentre le percussioni presentano ora la maggiore vivacità ritmica, intessuta di sincopi e controtempi. La coda finale non è altro che la riproposta delle ultime note a valori raddoppiati.
Nell'esecuzione è opportuno introdurre i rallentando ogniqualvolta ci si trovi sul finire di una sezione, anche se non sono indicati in partitura. (Top)

Loch Lomond

By yon bonnie banks, and by yon bonnie braes,
where the sun shines higt o'er Loch Lomond.
Where me and my true-love will never meet again
on the bonnie, bonnie banks of Loch Lomond.

Traduzione ritmica*

Tra ridenti colline, tra boschi incantati,
c'è un lago più azzurro del cielo;
laggiù il mio amore ho conosciuto un dì,
tra le verdi, verdi rive di Loch Lomond.

Tu andrai per i monti, io andrò lungo il piano,
in Scozia ci ritroveremo.
Ma il mio grande amore non incontrerò mai più,
tra le verdi, verdi rive di Loch Lomond.

* Versione ritmica di R. Becatti, dal volume "Magia dei suoni" Fratelli Fabbri Editore

(Top)

DONA DONA

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Questo arrangiamento inizia con una introduzione di 8 battute, cui segue il tema, caratterizzato dall'iniziale salto di 5a discendente. La struttura formale vede una successione di tre periodi regolari di 8 battute, ciascuno con un proprio tema, nei quali la prima frase conduce alla dominante e la seconda alla tonica. L'introduzione serve anche come interludio tra una strofa e l'altra e come coda finale.
A partire da questo arrangiamento la parte del flauto contralto è scritta nella sua altezza reale; ciò significa che la nota più bassa si trova nel primo spazio in chiave di violino. Le parti dei flauti soprani continuano ad essere scritte all'ottava bassa rispetto al suono realizzato, come indicato dalla chiave di violino ottavizzante.
Nello spirito di tutte le partiture Musicamedia, da considerare come una proposta, come una base di lavoro, si potrà omettere l'introduzione e partire direttamente dal tema principale, oppure eseguire omettendo alcune parti, quando non disponibili in organico. La parte di chitarra si può dividere fra due esecutori. (Top)

Dona dona

1. Dentro un carro ben legato
un capretto al macello va.
Alto in cielo sopra i tetti
vola un passero in libertà.

Rit. Come ride il vento
nel cielo dell'estate.
Come son tristi
le bestie incatenate.

Dona dona dona dona
Dona dona dona don.
Dona dona dona dona
Dona dona dona don.

2. "Su, non piangere", dice l'uomo,
"tu ti devi rassegnar,
non hai ali per volare,
non puoi viver in libertà".

Rit. Come ride ...

3. I capretti son legati,
macellati con crudeltà,
e chi vuol viver libero
farsi passero dovrà.

Rit. Come ride ...

Dona dona

Egel rach kashur bechevel
Al ha'agala mutal
Ulemala bashamayim
Efronim mamriim el al

Ruach stav tzochek lo
Tzochek umitholel
Tzchok ootzchok miboker or
Ve'ad chatzi haleyl

Dona dona, dona dona dona dona
Dona dona dona do
Dona dona dona dona
Dona dona dona do...

"Al teetlonen" omer ikar
Leehyot egel mee l'cha amar€
Lamah ayn l'cha knafayim
C'mo efron chofshi v'nehedar€

Ruach stav tzochek lo
Tzochek oomitholel
Tchak utzchak miboker or
Ve-ad chatzi haleyl

Agalim Bli Da'at Lama
El hatevach hochlim tamid
Va'asher libam lachofesh
Mamri-im ke-efronim

Ruach Stav Tzochek lo
Tzochek umit-holel
Tzchok ootzchok miboker or
Ve-ad chatzi haleyl

Dona chorus

Dona dona

On a wagon bound for market;
there's a calf with a mournful eye.
High above him, there's a swallow
Winging swiftly through the sky.

How the winds are laughing:
They laugh with all their might.
Laugh and laugh the whole day through;
and half the summer's night.

Dona, dona dona dona
Dona dona dona do
Dona dona dona dona
dona dona dona do

Stop complaining said the farmer
Who told you, a calf to be€
Why don't you have wings to fly with
Like the swallow so brave and free€

How the winds are laughing
They laugh with all their might
Laugh and laugh the whole day through
And half the summer's night.

Calves are easily bound and slaughtered;
Never knowing the reason why,
But whoever treasures freedom;
like the swallow has learned to fly.

How the winds are laughing
They laugh with all their might
Laugh and laugh the whole day through
And half the summer's night.

Dona..Dona..dona dona dona dona
Dona dona dona do
Dona dona dona dona
Dona dona dona do!

(Top)

AU CLAIR DE LA LUNE

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Celeberrima piccola canzone infantile francese. Questo arrangiamento, di livello facile, cerca di mantenerne lo spirito di semplicità e delicatezza. Si avrà cura di ottenere una esecuzione ben legata da parte delle sezioni dei flauti.

Au clair de la lune
1. "Au clair de la lune,
Mon ami Pierrot,
Prête-moi ta plume
Pour écrire un mot.
Ma chandelle est morte,
Je n'ai plus de feu:
Ouvre-moi ta porte
Pour l'amour de Dieu"

2. Au clair de la lune,
Pierrot répondit:
"Je n'ai pas de plume,
Je suis dans mon lit.
Va chez la voisine,
Je crois qu'elle y est,
Car dans sa cuisine,
On bat le briquet."

3. Au clair de la lune,
L'aimable Lubin
Frappe chez la brune
Qui répond soudain:
"Qui frappe de la sorte€"
Il dit à son tour:
"Ouvrez votre porte
Pour un dieu d'amour."

4. Au clair de la lune,
On n'y voit qu'un peu.
On chercha la plume,
On chercha du feu.
En cherchant d'la sorte
Je n'sais c'qu'on trouva,
Mais je sais qu'la porte
Sur eux se ferma!

(Top)

J'AI DU BON TABAC

J'ai du bon tabac è una comptine, ovvero una canzone o una poesia tradizionale insegnata ai bambini piccoli. Il testo è attribuito a l'Abbé de l'Attaignant, che portò a dieci il numero delle strofe. Gabriel-Charles de Lattaignant (o l'Attaignant) era cadetto di una famiglia aristocratica e come tale destinato alla condizione ecclesiastica. Nato a Parigi nel 1697, vi muore il 10 gennaio 1779.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

La struttura dell'arrangiamento prevede:
- un'ampia introduzione di 13 battute e mezza,
- il canto eseguito due volte,
- una variazione di 17 battute
- e infine la ripresa del canto.
È ovviamente possibile eseguire l'arrangiamento senza una o l'altra delle parti accessorie, o limitarsi alla sola sezione del canto originale. In questo caso, la difficoltà di esecuzione risulta assai diminuita. Nell'introduzione, dopo un avvio di 4 battute, appare un tema di carattere scanzonato, proposto prima dal flauto soprano e poi ripreso dal contralto e in seguito ancora dal soprano e dal tenore. L'introduzione termina con una frase cromatica discendente, quasi una risata beffarda, sospesa sull'accordo di nona minore di dominante. (Top)

tema principaletema principale

A metà di battuta 14 inizia il tema principale, proposto dal flauto soprano e contralto all'unisono. Può essere utile affidare ad uno o due solisti di flauto soprano l'esecuzione all'8va, nel caso fosse necessario rinforzare la sonorità del tema.

seconda fraseseconda frase

A metà di battuta 18 appare la seconda frase di questa melodia popolare, frase che si svolge tutta nell'armonia di dominante, mentre la prima frase inizia e termina in tonica. La riproposta della frase iniziale termina il canto e gli dà la forma a - b - a. (Top)

variazionevariazione

La variazione prende spunto dalla seconda frase del tema e lo sviluppa con una serie di imitazioni che rimbalzano tra flauto contralto, tenore e basso, variamente raddoppiati da chitarra e tastiera. Ciò dà luogo ad un crescendo...

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

...a cui si aggiunge ad un certo punto il flauto soprano, che raggiunge il suo apice a battuta 39, ove appare l'inciso iniziale del canto nella tonalità di RE maggiore. La variazione si conclude poi con piccole imitazioni di un frammento tematico che portano all'accordo di nona minore di dominante che, come alla fine dell'introduzione, precede la ripresa del tema. (Top)

J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.
J'en ai du fin et du râpé,
Ce n'est pas pour ton fichu nez !
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Ce refrain connu que chantait mon père,
A ce seul couplet il était borné.
Moi, je me suis déterminé
A le grossir comme mon nez.
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Un noble héritier de gentilhommière
Recueille, tout seul, un fief blasonné.
Il dit à son frère puîné :
Sois abbé, je suis ton aîné.
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Un vieil usurier expert en affaire,
Auquel par besoin l'on est amené,
A l'emprunteur infortuné
Dit, après l'avoir ruiné :
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Juges, avocats, entr'ouvrant leur serre,
Au pauvre plaideur, par eux rançonné,
Après avoir pateliné,
Disent, le procès terminé :
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

D'un gros financier la coquette flaire
Le beau bijou d'or de diamants orné.
Ce grigou, d'un air renfrogné,
Lui dit, malgré son joli nez :
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Neuperg, se croyant un foudre de guerre,
Est, par Frédéric, assez mal mené.
Le vainqueur qui l'a talonné
Dit à ce Hongrois étonné :
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Tel qui veut nier l'esprit de Voltaire,
Est, pour le sentir, trop enchifrené.
Cet esprit est trop raffiné
Et lui passe devant le nez.
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Par ce bon Monsieur de Clermont-Tonnerre,
Qui fut mécontent d'être chansonné ;
Menacé d'être bâtonné,
On lui dit, le coup détourné :
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

Voilà dix couplets, cela ne fait guère
Pour un tel sujet bien assaisonné.
Mais j'ai peur qu'un priseur mal né
Ne chante en me riant au nez :
J'ai du bon tabac dans ma tabatière,
J'ai du bon tabac, tu n'en auras pas.

(Top)

TERRA DI BETULLA

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Terra di Betulla è una semplice e suggestiva melodia, diffusa in ambiente scout.
La struttura del canto vede una strofa di tre frasi, di cui la terza è la ripetizione della seconda con cadenza alla tonica anziché alla dominante. Nel ritornello si ripete tre volte una frase dal tipico ritmo dattilo, su un testo onomatopeico. L'arrangiamento prevede una brevissima introduzione, ovviamente ad libitum, che può essere usata anche come coda. Il tema principale è al flauto soprano 1, il flauto soprano 2 ha una parte più semplice; il flauto contralto, il flauto tenore e il flauto basso realizzano una accompagnamento leggermente contrappuntistico; lo xilofono e la tastiera arricchiscono la tmbrica orchestrale con i loro colori particolari; la chitarra costituisce la base armonica e può essere suonata anche dividendo la parte fra due esecutori, uno si incaricherà di eseguire la linea del basso, l'altro realizzerà gli accordi in controtempo. Gli accordi arpeggiati dele frasi D e F sono di semplice realizzazione. Due linee di percussioni completano l'organico.
Ricordo che, come al solito, questi arrangiamenti vanno considerati come una base di partenza, da realizzare con gli strumenti a disposizione. Molte sono le combinazioni possibili, dal quintetto di soli flauti al semplice duo flauto 1 e chitarre, senza dimenticare la versatilità della tastiera elettronica che può sostituire qualsiasi strumento. (Top)

Terra di betulla

1. Terra di betulla, casa del castoro,
là dove errando và il lupo ancora.

Rit. Voglio tornare ancor al mio bel lago blu.
Bundidi aidi, bundidi aidi, bundidi aidi bu. (3 volte)

2. La mia canoa scivola leggera
sulle lucenti vie del grande fiume. Rit.

3. Là tra gli abeti la luna appare,
il tuo viso mamma io vedo ancor. Rit

(Top)

SCARBOROUGH FAIR

Durante il tardo medioevo, la località costiera di Scarborough fu sede di una importante fiera, che si svolgeva dal 15 agosto al 29 settembre. La canzone narra la storia di un giovane uomo, che dice agli ascoltatori di chiedere al suo ex amore di realizzare per lui una serie di compiti impossibili, come quello di fare una camicia senza cuciture e lavarla in un pozzo asciutto, aggiungendo che se lei avesse completato le prove, lui l'avrebbe ripresa indietro.
Nel 1966 Simon and Garfunkel ne realizzarono una versione, con l'aggiunta di "Canticle", un contrappunto di Art Garfunkel ricavato dalla canzone di Simon "The Side of a Hill", con un nuovo testo contro la guerra.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento Musicamedia di questa celebre ballata inizia con una breve introduzione, ad libitum come sempre, in cui la chitarra presenta l'armonia fondamentale. Segue poi la prima esposizione del tema, affidata al flauto soprano 1, mentre la chitarra continua il suo arpeggio in ottavi e gli altri strumenti suonano lunghe note di accomagnamento armonico, lasciando il tema in evidenza. (Top)

seconda parte dell'arrangiamentoseconda parte dell'arrangiamento

Nella seconda parte dell'arrangiamento, protagonisti diventano il flauto contralto e tenore, i quali ripetono la melodia all'ottava uno dall'altro. L'accompagnamento si fa ora poco più articolato, con piccoli spunti contrappuntistici del flauto soprano 1.
Il brano risulta globalmente di facile esecuzione, ma richiede un maggiore sforzo per il contralto nella seconda parte e per gli arpeggi della chitarra. È sempre possibile facilitare la parte della chitarra suddividendola fra più esecutori.

Testo
La lunga storia e il successo di questa canzone hanno determinato una proliferazione di versioni differenti del testo. Ne riporto qui tre, due in inglese e una in italiano


Scarborough Fair
tratto dal sito
Are you going to Scarborough Fair€
Parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there
For once she was a true love of mine

Have her make me a cambric shirt
Parsley, sage, rosemary and thyme
Without no seam nor fine needle work
And then she'll be a true love of mine

Tell her to weave it in a sycamore wood lane
Parsley, sage, rosemary and thyme
And gather it all with a basket of flowers
And then she'll be a true love of mine

Have her wash it in yonder dry well
Parsley, sage, rosemary and thyme
where water ne'er sprung nor drop of rain fell
And then she'll be a true love of mine

Have her find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary and thyme
Between the sea foam and over the sand
And then she'll be a true love of mine

Plow the land with the horn of a lamb
Parsley, sage, rosemary and thyme
Then sow some seeds from north of the dam
And then she'll be a true love of mine

Tell her to reap it with a sickle of leather
Parsley, sage, rosemary and thyme
And gather it all in a bunch of heather
And then she'll be a true love of mine

If she tells me she can't, I'll reply
Parsley, sage, rosemary and thyme
Let me know that at least she will try
And then she'll be a true love of mine

Love imposes impossible tasks
Parsley, sage, rosemary and thyme
Though not more than any heart asks
And I must know she's a true love of mine

Dear, when thou has finished thy task
Parsley, sage, rosemary and thyme
Come to me, my hand for to ask
For thou then art a true love of mine (Top)


Scarborough Fair

versione Simon & Garfunkel
Are you going to Scarborough Fair€
Parsley, sage, rosemary, and thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine

Tell her to make me a cambric shirt
Parsley, sage, rosemary, and thyme
Without no seams nor needlework
Then she'll be a true love of mine

Tell her to find me an acre of land
Parsley, sage, rosemary, and thyme
Between the salt water and the sea strand
Then she'll be a true love of mine

Tell her to reap it in a sickle of leather
Parsley, sage, rosemary, and thyme
And to gather it all in a bunch of heather
Then she'll be a true love of mine

Are you going to Scarborough Fair€
Parsley, sage, rosemary, and thyme
Remember me to one who lives there
She once was a true love of mine (Top)


La fiera di Scarborough

Versione di Riccardo Venturi (1996) sito
"State andando alla fiera di Scarborough€
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì,
Un tempo era la mia innamorata.

"Ditele di farmi una camicia di batista,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Senza cucirla nè usare l’ago;
Un tempo era la mia innamorata.

"Ditele di lavarla in quel pozzo là
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Sempre vuoto d’acqua di fonte o piovana;
Un tempo era la mia innamorata.

"Ditele d’asciugarla su quello spino
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Che mai è fiorito da quando Adamo è nato.
E un tempo era la mia innamorata.

"Ora lui mi ha chiesto tre cose,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Spero che risponderà alle mie tre,
Un tempo era il mio innamorato.

"Ditegli di trovarmi un acro di terra
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Fra l’acqua del mare e la spiaggia sabbiosa.
Un tempo era il mio innamorato.

"Ditegli di ararlo con un corno di montone
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E di seminarlo tutto con un chicco di pepe.
Un tempo era il mio innamorato.

"Ditegli di mieterlo con un falcetto di cuoio
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
E di legare i covoni con una penna di pavone.
Un tempo era il mio innamorato.

"Quando avrà fatto tutto, e fatto bene,
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Ditegli di venirsi a prendere la sua camicia
E sarà di nuovo il mio innamorato."

(Top)

IT'S A LONG WAY TO TIPPERARY

Trattasi di una allegra e piacevole marcetta da music hall scritta da Jack Judge e Harry Williams il 30 gennaio 1912. Divenne popolare nel nel corso della prima guerra mondiale. Tipperary è una contea irlandese.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento inizia con una brevissima introduzione, che si può omettere, come al solito. La canzone inizia con una strofa di due frasi. Segue il ritornello di 4 frasi, fa eseguire due volte di seguito. A questo punto si ripete dal segno S a battuta 4 per le altre strofe. Infine si conclude con la coda. Il tema è affidato al flauto soprano 1, mentre tutti gli altri strumenti realizzano l'accompagnamento ritmico-armonico, cercando di evidenziarne il carattere spensierato e scanzonato. Per questo motivo l'accompagnamento si snoda su un costante ritmo di crome, quà e là ravvivato da semicrome, e tende a mettere in risalto la suddivisione debole di ogni movimento. Ricordo che l'arrangiamento va preso con molta elasticità per quanto riguarda l'organico; si può passare da una minima configurazione in cui sono presenti solo due strumenti, uno per la melodia e uno per l'accompagnamento, ad altre via via più nutrite, fino al completamento dell'organico previsto. (Top)

inizio del temainizio del tema

Vediamo qui l'inizio del tema (Top)

parte conclusivaparte conclusiva

E qui la parte conclusiva

It's a Long Way to Tipperary

Up to mighty London
came An Irish lad one day,
All the streets were paved with gold,
So everyone was gay!
Singing songs of Piccadilly,
Strand, and Leicester Square,
'Til Paddy got excited
and He shouted to them there:

It's a long way to Tipperary,
It's a long way to go.
It's a long way to Tipperary
To the sweetest girl I know!
Goodbye Piccadilly,
Farewell Leicester Square!
It's a long long way to Tipperary,
But my heart's right there.

Paddy wrote a letter
To his Irish Molly O', Saying,
"Should you not receive it,
Write and let me know!
If I make mistakes in "spelling",
Molly dear", said he,
"Remember it's the pen, that's bad,
Don't lay the blame on me".

It's a long way to Tipperary,
It's a long way to go.
It's a long way to Tipperary
To the sweetest girl I know!
Goodbye Piccadilly,
Farewell Leicester Square!
It's a long long way to Tipperary,
But my heart's right there.

Molly wrote a neat reply
To Irish Paddy O', Saying,
"Mike Maloney wants To marry me,
and so Leave the Strand
and Piccadilly, Or you'll be to blame,
For love has fairly drove me silly,
Hoping you're the same!"

It's a long way to Tipperary,
It's a long way to go.
It's a long way to Tipperary
To the sweetest girl I know!
Goodbye Piccadilly,
Farewell Leicester Square!
It's a long long way to Tipperary,
But my heart's right there.

È lunga la strada per Tipperary

Nella mitica Londra
un giorno arrivo' un irlandese
le strade erano ricoperte d'oro
e percio' tutti erano felici
e cantavano canzoni di Piccadilly,
dello Strand, di Leicester Square,
fino a che Paddy si emoziono'
e grido' loro:

E' lunga la strada per Tipperary,
e' una lunga strada da percorrere,
e' lunga la strada per Tipperary,
per andare dalla ragazza piu' dolce che conosco,
addio Piccadilly,
addio Leicester Square,
e' lunga la strada per Tipperary,
ma il mio cuore e' la'

Paddy ha scritto una lettera
alla irlandese Molly dicendole:
"Se non dovessi ricevere questa lettera,
sappiamelo dire!"
"Se sbaglio la grammatica,
cara Molly", disse,
"Ricordati che e' colpa della penna,
e non prendertela con me.

" E' lunga la strada per Tipperary,
e' una lunga strada da percorrere,
e' lunga la strada per Tipperary,
per andare dalla ragazza
piu' dolce che conosco,
addio Piccadilly, addio Leicester Square,
e' lunga la strada per Tipperary,
ma il mio cuore e' la'

Molly scrisse una bella lettera di risposta,
all'irlandese Paddy, dicendogli:
"Mike Maloney vuole sposarmi,
quindi lascia lo Strand e Piccadilly,
altrimenti la colpa sara' tua,
in quanto l'amore mi ha fatto girar la testa abbastanza,
sperando che lo stesso sia successo a te".

E' lunga la strada per Tipperary,
e' una lunga strada da percorrere,
e' lunga la strada per Tipperary,
per andare dalla ragazza
piu' dolce che conosco,
addio Piccadilly, addio Leicester Square,
e' lunga la strada per Tipperary,
ma il mio cuore e' la'.

(Top)

OLD BLACK JOE

è una delle tante canzoni scritte nel XIX° secolo da Stephen Collins Foster (4 luglio 1826 - 13 gennaio 1864) e divenute popolari negli stati Uniti. In tempi in cui in America vigeva ancora lo schiavismo, in questa canzone, scritta nel 1860, Forster descrive con umanità e dignità i suoi personaggi.
In questa versione, lo schema formale è costituito da introduzione, strofa e ritornello, ripetizione di strofa e ritornello, modulazione a Fa maggiore di strofa e ritornello, ripetizione ad libitum della prima parte.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Dopo una breve introduzione, come sempre a piacere, basata su una breve imitazione del tema inverso, inizia il tema affidato al flauto soprano 1. Il flauto soprano 2 ha una parte armonica molto facile. Il flauto contralto accompagna alla 3a inferiore il tema principale. Il flauto tenore e basso realizzano un accompagnamento basato su brevi arpeggi in cui si incrocia il ritmo di due crome e una semiminima. Lo xilofono alterna spunti tematici a momenti di semplice accompagnamento in basso albertino o accordi. La chitarra sostiene l'armonia con i suoi accordi. Come al solito, può essere suddivisa fra due sezioni: una per le note basse nella prima parte del movimento, e l'altra per l'accordo nella seconda parte del movimento. La tastiera ha un ruolo armonico. Due piccole percussioni completano l'organico; si possono omettere o integrare a piacere. (Top)

inizio della seconda parteinizio della seconda parte

Vediamo qui l'inizio della seconda parte, con il tema in Fa maggiore suonato da flauti contralto e tenore e controtema del soprano.

Old Black Joe

Gone are the days when my heart was young and gay,
Gone are my friends from the cotton fields away,
Gone from the earth to a better land I know,
I hear their gentle voices calling "Old Black Joe."

Rit.: I'm coming, I'm coming, for my head is bending low:
I hear those gentle voices calling, "Old Black Joe."

Why do I weep when my heart should feel no pain
Why do I sigh that my friends come not again,
Grieving for forms Now departed long a go€
I hear their gentle voices calling "Old Black Joe." Rit.

Where are the hearts once so happy and so free€
The children so dear that I held upon my knee,
Gone to the shore where my soul has longed to go.
I hear the gentle voices calling "Old Black Joe." Rit.

(Top)

MARY HAD A LITTLE LAMB

È una minuscola ninna nanna americana, pubblicata per la prima volta il 24 maggio 1830 da Sarah Josepha Hale e ispirata ad un avvenimento reale. Da ragazzina Mary Sawyer portò a scuola un angellino, che teneva come animale da compagnia, provocando una certa confusione. John Roulstone, un ragazzo che si stava preparando per il college presso lo zio Lemuel Capen, era in visita alla scuola e rimase piacevolmente colpito da questo episodio. Il giorno dopo il ragazzo tornò di corsa in groppa al suo cavallo e consegnò a Mary un foglietto sul quale erano scritte le prime tre strofe originali del poema.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento Musicamedia di questa piccola celebre melodia ha mantenuto nella prima parte una estrema facilità di esecuzione per tutti gli strumenti coinvolti. Come si può vedere dall'immagine qui a fianco, l'ambito melodico è limitato alle prime note che si imparano con il flauto, a parte il flauto basso, che però è surrogabile con la tastiera e credo che ciò capiterà nella maggior parte dei casi, stante la rarità di questo strumento e anche perché essendo destinato alle primissime esperienze orchestrali, è probabile che il flauto basso non sia ancora inserito nell'organico. Notate anche la parte della chitarra pensata per due chitarristi distinti: uno per la traccia con le note con il gambo in giù, di estrema semplicità, e l'altro per le note con il gambo in su.
Omaggio Musicamedia: la prima pagina dell'arrangiamento è autonoma e può essere eseguita a sé stante. La trovi nel demo pdf. (Top)

inizio della seconda partevariazione 1: tema al flauto contralto

Ma potevo accontentarmi di una misera paginetta di arrangiamento facile facile€ Certo che no! E allora ecco una mini serie di variazioni che si possono studiare man mano che gli allievi si impratichiscono un po' più delle tecniche strumentali.
nella variazione 1 si modula alla tonalità di DO maggiore e il tema è eseguito dal flauto contralto. Da notare l'accompagnamento in controtempo di flauto soprano 1, 2 e xilofono.

pagina iniziale dell'arrangiamentovariazione 2: tema alla chitarra

Nella seconda variazione è la chitarra che suona questa melodia, nella tonalità di RE maggiore. Per non sovrapporsi al suo esile suono, i flauti accompagnano con note leggere e staccate sui tempi forti della battuta.
Terminata questa variazione, il direttore ha due possibilità: tornare alla prima parte e ripetere le frasi A e B, oppure proseguire con la variazione 3.(Top)

inizio della seconda partevariazione 3: tema accelerato

La variazione 3 è leggermente più impegnativa delle altre e consiste nell'esecuzione del tema ad una velocità doppia.
Segue la coda, basata sul tema a velocità raddoppiata e cadenza finale. Ovviamente la coda si può omettere.(Top)

Mary had a little lamb

Mary had a little lamb,
little lamb, little lamb,
Mary had a little lamb,
whose fleece was white as snow.
And everywhere that Mary went,
Mary went, Mary went,
and everywhere that Mary went,
the lamb was sure to go.

It followed her to school one day
school one day, school one day,
It followed her to school one day,
which was against the rules.
It made the children laugh and play,
laugh and play, laugh and play,
it made the children laugh and play
to see a lamb at school.

And so the teacher turned it out,
turned it out, turned it out,
And so the teacher turned it out,
but still it lingered near,
And waited patiently about,
patiently about, patiently about,
And waited patiently about
till Mary did appear.

"Why does the lamb love Mary so€"
Love Mary so€ Love Mary so€
"Why does the lamb love Mary so,"
the eager children cry.
"Why, Mary loves the lamb, you know."
The lamb, you know, the lamb, you know,
"Why, Mary loves the lamb, you know,"
the teacher did reply.

(Top)

AURA LEE

Si tratta di una dolce melodia dedicata ad una fanciulla, composta nel 1861 da George R. Poulton (1828-1867), su testo di William Whiteman Fosdick (1825-1862). Ebbe grande diffusione e popolarità durante la guerra civile americana e anche in seguito, finché nel 1956 Ken Darby ne sostituì le parole creando la celebre versione "Love me tender", che fu portata al successo da Elvis Presley.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

Dopo una breve introduzione, come sempre a piacere, inizia il tema affidato al flauto soprano 1. Il flauto soprano 2 ha una parte armonica molto facile. Il flauto contralto, flauto tenore e basso realizzano un accompagnamento basato su semplici contrappunti. Lo xilofono accompagna con leggeri tocchi per non disturbare la dolcezza del tema principale. La chitarra sostiene l'armonia con i suoi arpeggi. Come al solito, può essere suddivisa fra due esecutori: uno per le note basse nella prima parte del movimento, e l'altra per le altre note dell'arpeggio. La tastiera ha un ruolo armonico. Due piccole percussioni completano l'organico; si possono omettere o integrare a piacere. (Top)

Aura Lee

As the blackbird in the spring, 'neath the willow tree,
Sat and piped, I heard him sing; sing of Aura Lee.
Aura Lee, Aura Lee, maid with golden hair
Sunshine came along with thee, and swallows in the air.

In thy blush the rose was born, music when you spake.
Through thine azure eye, the morn, sparkling seemed to break.
Aura Lee, Aura Lee, birds of crimson wing
Never song have sung to me as in that night, sweet spring.

Aura Lee, the bird may flee the willow's golden hair
Swing through winter fitfully, on the stormy air.
Yet if thy blue eyes I see, gloom will soon depart.
For to me, sweet Aura Lee is sunshine through the heart.

When the mistletoe was green, midst the winter's snows
Sunshine in thy face was seen kissing lips of rose.
Aura Lee, Aura Lee, take my golden ring.
Love and light return with thee, and swallows with the spring.

(Top)

HAPPY BIRTHDAY

Le sorelle americane Patty Hill e Mildred J. Hill lavoravano in una scuola materna di Louisville, Kentucky, Stati Uniti. Nel 1893 crearono una canzoncina di benvenuto da far cantare ai bambini, intitolata "Good Morning to All" (Buongiorno a tutti), probabilmente attingendo sia per il testo che per l'idea melodica ad altre opere simili che si andavano diffondendo nella seconda metà del secolo XIX.
La prima testimonianza a stampa del testo "Happy Birthday to You" abbinato a questa melodia è del 1912, ma probabilmente era in uso anche prima.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell'arrangiamento

L'arrangiamento Musicamedia di queta conosciutissima melodia è composto di una sola pagina. Il brano è nella tonalità di FA maggiore ed è armonizzato in maniera semplice e schematica. Non sarà difficile imparare questo brano in pochi minuti ed utilizzarlo in numerose occasioni! (Top)

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da novembre 2008