47 - Canone
Johann Pachelbel nacque e morì a Norimberga (fu battezzato il 1° settembre 1653, sepolto il 9 marzo 1706). Dal 1673 al 1677 fu allievo di J. K. Kerll e aiuto organista nel Duomo di S. Stefano, a Vienna. Fu poi organista a Eisenach, Erfurt, quindi "Hof-Musicus und Organist" alla corte della duchessa Magdalena Sybilla del Württemberg e infine organista in S. Sebaldo nella natia Norimberga. Il demo presenta alcune delle variazioni canoniche, le più semplici, complete in tutte le parti. Ne risulta una versione facilitata, perfettamente eseguibile.
prima
esposizione del basso ostinatoIl celebre Canone è tratto dal Canon à 3 Violini con suo Basso e Gigue. Sopra un basso ostinato che si ripete 29 volte si susseguono 26 variazioni che si sovrappongono in successione nelle tre voci canoniche, qui affidate al flauto soprano 1°, al flauto contralto e al flauto tenore. Il basso ostinato con il suo arpeggio è assegnato alla chitarra e alla tastiera. (Top) |
prima
sezione di raccordo parte acuta del flauto sopranoLe tre voci "canoniche" devono affrontare, in talune variazioni, delle difficoltà notevoli. Nell'esempio vediamo delle note molto acute per il flauto soprano 1°. Lo stesso passaggio si trova otto battute più avanti nella parte del flauto tenore. È consigliabile che questi passaggi siano eseguiti da solisti, per questioni di equilibrio fonico. In altre parole, le note dal la sopra il rigo in su saranno eseguite da un solo flauto, il resto della sezione rientrerà subito dopo. |
passaggio
difficile per il soprano e per il tenoreEcco un altro passaggio difficile per il soprano e per il tenore. Alla difficoltà delle note acute si somma quella del ritmo più incalzante. |
note
acute del contraltoLe note acute del contralto risultano più facilmente eseguibili, per la diversa configurazione melodica. Anche qui è consigliabile eseguirle con un solo flauto contralto, sempre per questioni di equilibrio fonico. |
due
proposte ritmiche, triangolo e legnettiLe due proposte ritmiche, triangolo e legnetti, ad libitum come al solito, vanno eseguite con grande delicatezza. (Top) |
conclusione
del CanoneLa conclusione del Canone
vede il progressivo diradarsi degli strumenti, mentre le variazioni
finali sono a mano a mano più tranquille, nella loro
componente ritmica, finché l'ultima si svolge in un ritmo di
semiminime. Al flauto tenore spetta l'esposizione conclusiva di questa
variazione, ma le due battute finali sono affidate al flauto contralto
per una maggiore dolcezza di suono. |
Musicamedia di Giovanni Ferracin P.I. 04321680268 pagine viste