42 - Loch Lomond
pagina
iniziale dell'arrangiamentoL'arrangiamento
di questa dolce melodia scozzese inizia con la solita introduzione, ad
libitum come sempre, che in questo caso prende spunto dalle prime note
del tema, affidate alla chitarra e alla tastiera.
Il flauto soprano 1 espone la melodia; il flauto soprano 2 ha una parte
facilitata; il flauto contralto e il flauto tenore accompagnano con un
piccolo contrappunto. Nella sezione armonico ritmica, lo xilofono
esegue dei bicordi in ritmo sincopato; si può facilitare
eseguendo solo la parte superiore o inferiore e, per quanto concerne la
difficoltà ritmica, trasformando la sincope in coppia di
semiminime. Come al solito, ci si deve adattare alle
capacità esecutive degli alunni, sopratutto per le sezioni
con pochi o singoli strumentisti, come xilofono chitarra tastiera e
percussioni, che l'insegnante segue con minore assiduità
rispetto ai gruppi di flauti.
La chitarra, dopo essere stata protagonista nell'introduzione, sostiene
l'armonia con i suoi arpeggi; si può facilitare eseguendo
solo la prima nota dell'arpeggio per la durata di minima, o dividendo
il compito fra due strumentisti. La tastiera affianca il flauto soprano
nell'esecuzione del tema principale con l'aggiunta di una seconda parte
molto semplice; si può facilitare eseguendo solo una delle
voci, o affidandole a due distinti esecutori. Le percussioni iniziano
il loro contributo in modo discreto, con poche note, per non
appesantire la prima esposizine della melodia. (Top)
pagina
iniziale dell'arrangiamentoL'interludio modula,
riprendento lo spunto dell'introduzione, al tono di Do maggiore, nel
quale la riesposizione del tema è affidata al flauto
contralto e tenore all'unisono. In questa sezione lo xilofono esegue un
disegno in crome a note alternate, la chitarra sostiene con degli
accordi arpeggiati, la tastiera ha un nuovo contrappunto e le
percussioni cominciano a sostenere un ruolo più impegnativo.
In seguito ritorna il tema al flauto soprano 1 come all'inizio, salvo
differenze nelle parti contrappuntistiche del flauto contralto e
tenore, e una semplificazione ritmica dei bicordi dello xilofono. Anche
la tastiera si limita a semplici bicordi, mentre le percussioni
presentano ora la maggiore vivacità ritmica, intessuta di
sincopi e controtempi. La coda finale non è altro che la
riproposta delle ultime note a valori raddoppiati.
Nell'esecuzione è opportuno introdurre i rallentando
ogniqualvolta ci si trovi sul finire di una sezione, anche se non sono
indicati in partitura. (Top)
Loch
Lomond
By yon bonnie banks, and by yon bonnie braes,
where the sun shines higt o'er Loch Lomond.
Where me and my true-love will never meet again
on the bonnie, bonnie banks of Loch Lomond.
Traduzione
ritmica*
Tra ridenti colline, tra boschi incantati,
c'è un lago più azzurro del cielo;
laggiù il mio amore ho conosciuto un dì,
tra le verdi, verdi rive di Loch Lomond.
Tu andrai per i monti, io andrò lungo il piano,
in Scozia ci ritroveremo.
Ma il mio grande amore non incontrerò mai più,
tra le verdi, verdi rive di Loch Lomond.
* Versione ritmica di R. Becatti, dal volume "Magia dei suoni" Fratelli Fabbri Editore
Musicamedia di Giovanni Ferracin P.I. 04321680268 pagine viste