34 - Inno alla gioia
La composizione della Nona Sinfonia durò molto a lungo. Beethoven ebbe la prima idea di musicare il coro "An die Freude" di Schiller (1759-1805) ancora negli anni giovanili di Bonn; nel 1814-15 il progetto venne di nuovo ripreso sotto forma di una Ouverture con coro finale, che diventò poi l'Ouverture in Do maggiore "zur Namensfeier" op.115 per sola orchestra. Infine negli anni 1817-18, nel quaderno degli schizzi, accanto al materiale per la Sonata in si bemolle maggiore per pianoforte, op.106, già si trovano spunti tematici che saranno poi utilizzati per i primi due movimenti della Nona. Nella tarda estate del 1822, o al principio dell'autunno, Beethoven inizia la composizione della Sinfonia che in un primo tempo aveva il titolo di "Sinfonie allemand" e già prevedeva il corale finale. Tutto il 1823 è dedicato alla composizione della Nona, che alla fine dell'anno è già completamente schizzata. Nei primi mesi dell'anno 1824, il musicista mette rapidamente in partitura la Sinfonia che è finita definitivamente nel febbraio di quello stesso anno. La prima esecuzione ebbe Luogo a Vienna al "Kärntnertor Theater" il 7 Maggio 1824. I solisti di canto erano il soprano Henriette Sontag, il contralto Caroline Unger, il tenore Anton Haitzinger, il baritono August Seipelt. L'orchestra era teoricamente diretta da Beethoven stesso, ma in realtà il vero direttore era il maestro di cappella Michael Umlauf. Alla fine della sinfonia la cantante Caroline Unger, che appena ventenne aveva preso parte come solista all'esecuzione, lasciò il suo posto e si avvicinò a Beethoven, ancora chino sul leggio e rivolto verso gli orchestrali: lo prese amabilmente per mano e lo voltò per mostrargli la folla che acclamava entusiasta sventolando un mare di fazzoletti. pagina iniziale dell'arrangiamentoL'arrangiamento di Musicamedia inizia in corrispondenza di battuta 77 del IV° tempo della IXª Sinfonia, dove la sezione dei legni anticipa brevemente, per quattro battute, il celebre tema. Il quartetto di flauti esegue per due volte l'inciso iniziale dell'inno alla gioia, nell'armonia di dominante del tono di DO, un tono sotto la tonalità originale di RE maggiore. Alla quarta battuta inizia il recitativo dei flauti contralti e tenore all'unisono, contrappuntati da secchi accordi di tutti gli altri strumenti. Si giunge così alla cadenza di battuta 15, che precede la prima esposizione del tema. (Top) |
tema ai contralti e tenoriA battuta 16, flauti contralti e tenori eseguono la prima volta il tema per intero e all'unisono, senza alcun accompagnamento. (Top) |
seconda esposizione del temaNella seconda esposizione ai flauti contralti e tenori si aggiungono i flauti soprani 2. La sonorità comincia ad aumentare. La tastiera espone il primo controcanto, che nella partitura originale è affidato ai contrabbassi. Ho aggiunto poche note alla chitarra per sostenere meglio la sonorità dei flauti. (Top) |
terza esposizioneSiamo ora alla terza esposizione. Il tema è espresso dai flauti soprani 1, nel registro acuto e dallo xilofono. Il primo controcanto passa ai flauti tenori, mentre altri controcanti sono affidati alla tastiera e ai flauti contralti. La chitarra continua con le sue note di sostegno armonico, ora raddoppiate all'ottava e rinforzate nella sonorità. Questa esposizione è la più elaborata contrappuntisticamente, presentando ben quattro melodie simultanee, come se tutta l'orchestra fosse contagiata dalla gioiosa frenesia trasmessa dalla melodia principale. Le parte dei flauti contralti è la più impegnativa. Nel caso non si disponesse di esecutori all'altezza, suggerisco di far ripetere ai flauti contralti il tema principale, come nella seconda esposizione (frasi 'F' e 'G'). (Top) |
quarta esposizioneQuarta ed ultima esposizione. È il momento giusto per l'eventuale aggiunta del coro, poiché in questa esposizione il contrappunto si riduce al minimo. La sonorità ha raggiunto il massimo. Il quartetto di flauti è impegnato nel proporre il tema e la sua controfigura, che lo segue a distanza di terza o sesta inferiore. Il resto dell'orchestra sostiene con accordi secchi ed energici, con ritmo marziale formato da semiminima e pausa di croma seguita da croma. |
finaleIl finale è ricavato dalle battute 325-328, con doppia reiterazione della cadenza perfetta. Queste misure si trovano dopo la prima serie di esposizioni del tema da parte dei solisti e del coro, prima dell'episodio "Alla Marcia" che inizia a battuta 331. Lunghe note salgono dalla dominante alla tonica, con andamento maestoso e solenne. Dea dei carmi, Dea dei fior! Dea dei fior! Dei fior! |
Testo dell'"Inno alla Gioia" di F. Schiller, nella lingua tedesca, inglese e italiana.
O Freunde, nicht diese Töne! |
O friends! Not these sounds! |
O amici, non questi suoni! |
Musicamedia di Giovanni Ferracin P.I. 04321680268 pagine viste